Nuova scoperta al n°71

28 11 2010

Superchiome

La ragazza dalle superchiome rosse-arancioni in realtà è bionda, ma l’altro ieri si è tinta i capelli di un colore non tiziano.
Taglia e cuce i suoi costumi del pattinaggio e infila perline in un vestito di finta renna che sembra più da ballerina.
Ha la schiena un po’ storta e un’aria insieme ottusa e viva.

Sembra che abbia capito l’impossibile.

Superchiome è nata al tempo del punk e si bea di questa cosa.
Le piace ballare in un posto lontano dove mettono roba pesa come i Korn.
E non è sempre allegra, Superchiome, ma è sempre attenta a tutto,
piena com’è di pensieri affollatissimi e di riflessi conseguenti al trattamento della sua parrucchiera di paese.
Non c’era Erode al tempo del punk ad Albinea e allora Superchiome è ancora qui,
perchè Erode nel mondo d’oggi avrebbe ucciso anche le femmine.

Così, per esser più sicuro.

Appesa al necessario resiste ad ogni tregua e la mattina va al lavoro troppo presto.
Alla radio c’è Dave Grohl e Superchiome dà di matto.
Anche se deve finire il vestito fa lo stesso, ci sono cose più importanti dei pattini d’argento.
Superchiome guarda e impara, inghiotte e non rigetta.

Parla spesso di niente ma con piglio personale.

Ha problemi con le somme, è travolta dagli eventi e dalle loro scie comete.
Osservata dall’inganno e dal vuoto fuori e dentro, la bambina di vent’anni nata al tempo del punk
guarda con occhi spesso spenti e destare il suo interesse costa molto.
Superchiome rosse-arancioni di nome fa Carlotta.

Quando la incontrate….. usate il napalm!

 

Da che bocca esce questa suggestiva mixticanza di pensieri in wave?

OFFLAGA DISCO PAX

Prototipo Tour 2010-ODP

Un trio. Di Reggio Emilia. Fuori dal tempo che sembra di trovarsi catapultati nei 70,  in pista-la pista-con Depeche e CCCP.

No. Siamo nel XXI secolo e il  collettivo neosensibilista contrario alla democrazia nei sentimenti suona un political synthpop a bassa intensità ideologica. Nessuna pretesa di contagio partitico (nonostante il titolo del primo disco: Socialismo Tascabile – Prove tecniche di trasmissione-2005) piuttosto la triste constatazione di una realtà immutevole, lontana dal tramontato vento rosso di voci e bandiere che fu, un tempo (corrente e ossigeno).  Max Collini (con Daniele Carretti ed Enrico Fontanelli) recita il mondo in metafore di parole e suoni. Racconta di capelli, macchine, di terroristi e concerti, surreali ricordi di gioventù e cioccolato, la lotta, l’eroina,  il Sensibile. E ancora flore, faune, fiumi, laghi, centrali elettriche / anagrammi, melodrammi, moschettieri / da leggere come si scrivono / pronunce sballate per eroi d’ogni specie futuribile / Perchè un nome era tutto quel che davi…

Offlaga (nome curioso – di un piccolo paesino del bresciano – che colpì a tal punto  Max da proporlo agli altri membri della band).

Disco (avrà pure qualcosa che ricorderà i Kraftwerk, i Cocteau Twins, i Soft Cell e non si sa cos’altro scrive Wikipedia ma…)

PAX

e buon ascolto dal 71, che l’ha scovato per pura casualità ma l’ha gradito a tal punto da irrompere nella silenziosa notte di una stanza per farlo poetare a tutto volume.

 

Due musicisti (Enrico Fontanelli e Daniele Carretti) e un paroliere (Max Collini).

Ps. Si dirà di più – forse- dopo un più approfondito ascolto ma, per ora, non  si faranno specifiche sui generi (indie? new wave? electroclash? ahi ahi, quanta confusione!).

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