La Variegata Voce dei Venti (part I)

29 11 2010

Je n’ai pas peur de la route
Faudrait voir, faut qu’on y goûte
Des méandres au creux des reins
Et tout ira bien là
Le vent nous portera

Ton message à la Grande Ourse
Et la trajectoire de la course
Un instantané de velours
Même s’il ne sert à rien va
Le vent l’emportera
Tout disparaîtra mais
Le vent nous portera

La caresse et la mitraille
Et cette plaie qui nous tiraille
Le palais des autres jours
D’hier et demain
Le vent les portera

Génetique en bandouillère
Des chromosomes dans l’atmosphère
Des taxis pour les galaxies
Et mon tapis volant dis ?
Le vent l’emportera
Tout disparaîtra mais
Le vent nous portera

Ce parfum de nos années mortes
Ce qui peut frapper à ta porte
Infinité de destins
On en pose un et qu’est-ce qu’on en retient?
Le vent l’emportera

Pendant que la marée monte
Et que chacun refait ses comptes
J’emmène au creux de mon ombre
Des poussières de toi
Le vent les portera
Tout disparaîtra mais
Le vent nous portera

(Non ho paura del cammino / vedremo, bisogna fare ciò che si vuole
nelle profondità delle emozioni / e tutto andrà bene / il vento ci guiderà /         Il tuo messaggio all’Orsa Maggiore / e la traiettoria del viaggio / un’istantanea di velluto / anche se non servirà a nulla / il vento lo porterà con sé
tutto scomparirà ma / il vento ci guiderà / La carezza e la mitraglia / e questa piaga che ci tormenta / il palazzo di giorni andati / di ieri e di domani
il vento ci guiderà / Genetica in balia / dei cromosomi nell’atmosfera / dei taxi per le galassie / e il mio tappeto volante? / Il vento lo porterà con sé
tutto sparirà ma / il vento ci guiderà
Questo profumo dei nostri anni andati / questo che può bussare alla tua porta
infinità di destini / ne lascio uno e cosa ne rimane?
Il vento lo porterà con sé / Mentre aumenta la marea
e ognuno fa i propri conti / io mi ritrovo infondo alla mia ombra
polvere di te / il vento le porterà / tutto sparirà ma / il vento ci guiderà)

Noir Desire e la chitarra di Manu Chao, Des Visages (2001):

Le Vent Nous Portera


I close my eyes, only for a moment, and the moment’s gone
All my dreams, pass before my eyes, a curiosity
Dust in the wind, all they are is dust in the wind
Same old song, just a drop of water in an endless sea
All we do, crumbles to the ground, though we refuse to see

Dust in the wind, All we are is dust in the wind

Don’t hang on, nothing lasts forever but the earth and sky
It slips away, all your money won’t another minute buy

Dust in the wind, All we are is dust in the wind

(Chiudo gli occhi / solo per un attimo / e l’attimo è andato
Tutti i miei sogni / Passano attraverso i miei occhi / polvere nel vento
tutto ciò che sono è polvere nel vento.
La stessa vecchia canzone / solo una goccia d’acqua / in un mare infinito
facciamo tutti / briciole per terra / anche se ci rifiutiamo di vedere
polvere nel vento / tutto ciò che siamo è polvere nel vento.
Ora, smettila / niente dura per sempre / tranne la terra e il cielo
tutto scivola via / e tutti i tuoi soldi / non compreranno un altro minuto
polvere nel vento / tutti siamo polvere nel vento / polvere nel vento
tutti siamo polvere nel vento / polvere nel vento / tutto è polvere nel vento).

Kansas, Point of Know Return (1977):

Dust in the wind


Luar Na Lubre,  O son do Ar (1988)

O son do ar

 

Viento scioscia stanotte
trase pe’ sotta e fatte sentì’
viento viento
viento nce resta pe’nce ‘ncazzà’
Viento
trase dint’e piazze
rump’e fenestre
e nun te fermà’
Viento viento
puorteme ‘e voci
‘ chi vo’ alluccà’.

 

Pino Daniele, Pino Daniele (1979)

Viento


 






Ventogramma della sera.

29 11 2010

fuori piove un mondo freddo

E il vento. Agita la nuvole, spettina le foglie. Le lenzuola stese danzano sinuose, la percussione della serranda. Nemmeno la porta di legno madida d’acqua sembra contrastarlo.                                                                                                    Il vento, stasera.

1.Nozioni basilari di Brezza (nostrana).

Il vento è l’esito di moti covettivi (verticali) ed advettivi (orizzontali) di masse d’aria in atmosfera. E’ un fenomeno naturale che consiste nel movimento ordinato, quasi orizzontale, di masse d’aria da zone ad alta pressione (anticicloniche) a zone di bassa pressione (cicloniche).

I venti si classificano in costanti (soffiano per tutto l’anno nella stessa direzione e nello stesso senso), periodici (invertono periodicamente il senso), locali e ciclonici (tipici delle zone temperate dove soffiano irregolarmente quando si vengono a creare zone cicloniche e anticicloniche; sono moltissimi e legati alla nomenclatura locale, a seconda delle zone in cui si generano). Nell’area interessata dal Mar Mediterraneo si usa classificare i venti a seconda della direzione da cui provengono sulla base schematica dettata dalla Rosa dei venti, riprendendo l’antica nomenclatura derivante dall’anticaGrecia, che presumeva l’osservatore posto al centro del Mar Ionio, a nord-ovest delle Isole Egee, in direzione della Sicilia.

I venti del Mediterraneo


Tramontana
E’ il vento del nord che proviene dalle regioni polari, e’ freddo e umido in Germania mentre e’ freddissimo e secco nelle regioni italiane.
E’ un vento che spira a raffiche; di solito porta tempo asciutto, cielo sereno e visibilita’ ottima.
Assume nomi vari (Aquilone, Buriana, etc.) secondo le regioni di provenienza e delle leggere variazioni di direzione.
Il piu’ noto e’ la Bora che soffia da ENE, specie nei mesi invernali sul golfo di Trieste e sul Quarnaro, e la cui azione e’ pero’ sentita su tutto l’Adriatico.

Grecale (o Greco)
Vento da Nord-Est con leggere variazioni di provenienza; e’ un tipico vento invernale; e’ freddo e asciutto e deve il suo nome al fatto che gli antichi navigatori del Mediterraneo centrale ritenevano che provenisse dalla Grecia.
Porta tempo buono e cielo sereno. Come la tramontana anche il grecale spira a raffiche.

Levante
Vento fresco che spira da est, di debole intensita’; nel Tirreno di solito preannuncia l’arrivo delle perturbazioni da Scirocco. E’ un tipico vento invernale che nel Mediterraneo e’ accompagnato da pioggia e tempesta.

Scirocco
E’ il vento di sud-est, proviene dal deserto del Sahara e in origine e’ secco e infuocato; attraversando il Mediterraneo, pero’, si carica d’umidita’ e nelle regioni settentrionali italiane spira come un vento caldo umido apportatore di piogge e nebbie.
Porta di solito tempo nuvoloso al nord, mare mosso, visibilita’ scarsa e puo’ durare molto a lungo.
Ostro o Mezzogiorno o Austro
Vento meridionale d’effetto debolissimo. La sua azione e’ scarsamente sentita nei mari italiani.
E’ apportatore di piogge e tempeste; deriva il suo nome da auster che era il nome latino del vento che gli stessi romani chiamavano anche nothus.

Libeccio (o Garbin)
E’ il vento di sud-ovest che i Romani chiamavano africo o ponente iemale; spira dalla Libia e venne cosi’ chiamato all’epoca delle Repubbliche marinare. E’ generalmente vento di tempesta.
Vento di caratteristiche particolari perche’, pur essendo un vento di mare, ha poche caratteristiche di tali venti.
Generalmente nasce molto velocemente, sviluppandosi fino a raggiungere una potenza eccezionale, per poi calmarsi con la stessa rapidita’ con cui e’ nato.
E’ il vento che segue le perturbazioni per cui cessato il suo effetto, di solito si ha un innalzamento della pressione con conseguente arrivo di tempo buono e cielo sereno.

Ponente (o Espero)
E’ il vento che, come dice il nome, spira da Ovest; e’ un vento tipico che spira nel periodo estivo sulle coste laziali ed e’ originato dal diverso riscaldamento della terra e del mare. Esso penetra nella terraferma fino a Roma determinando una gradevole frescura; a Roma viene chiamato ponentino. Gli antichi Romani lo chiamavano favonio o zefiro.
Vento estivo, fresco e pomeridiano, la sua influenza e’ sentita sul Tirreno e sull’Adriatico centro-meridionale.

Maestrale (o Maestro)
E’ il vento di nord-ovest che i Romani chiamavano chorus o circius; insieme al Libeccio e’ tipico del Mediterraneo centrale, spira ad una velocita’ che puo’ superare i 120 km orari; e’ asciutto ed e’ un vento di burrasca soprattutto sulla Sardegna e sulla Corsica. E’ il vento piu’ impetuoso e annuncia l’inverno.
E’ un vento di caratteristiche simili alla tramontana, solo di forza piu’ elevata, da cui il nome maestro dei venti.
Porta tempo freddo, asciutto e sereno. Interessa durante i mesi invernali, principalmente l’alto Tirreno ed il mar Ligure, giungendovi dalle vallate del Rodano e golfo del Leone.

La rosa dei venti

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